In concerto con il “Piano Famiglia” attivato dall’Associazione Bancaria Italiana, alcuni gruppi bancari della penisola - tra cui il Gruppo Montepaschi - hanno messo in moto altri interessanti procedimenti, per venire incontro ai consumatori in questo periodo di difficoltà economiche.

Con il “Piano Famiglie” si è voluta dare la possibilità, alle famiglie in difficoltà, di rinviare, fino ad un totale di dodici mesi, le rate mensili del proprio mutuo.

Sulla stessa linea si sono mossi i gruppi bancari di cui si parlava sopra (Banca Mps, Banca Antonveneta e Biverbanca): infatti, chi ha perso il lavoro o è in situazione di cassa integrazione può richiedere, con lo stesso intervallo di tempo previsto dall’Abi, la sospensione momentanea delle rate inerenti il prestito.

Alcune banche, come quella Popolare di Vicenza, hanno addirittura ampliato il lasso temporale, passando da dodici a diciotto mesi totali. E c’è chi, inoltre, ha deciso di venire incontro ai cittadini mettendo a disposizione misure più leggere per l’acquisto di beni di consumo, come l’automobile.

Certo, nessuno fa niente per niente. Ed è per questo che non è insensato interrogarsi sulle modalità di recupero, da parte delle stesse banche, degli interessi che matureranno nei periodi in cui le rate verranno sospese da parte dei nuclei familiari.

In merito, l’Abi non si è ancora pronunciata, perchè a caccia di una soluzione che sia il meno drastica possibile per le stesse famiglie. Ha provato ad ipotizzare una possibile situazione futura Davide Vivaldi, responsabile finanziamenti retail del Gruppo Mps, il quale ha spiegato come l’importo totale degli interessi verrà “spalmato” sull’intero piano di ammortamento, tenendo comunque in considerazione la sostenibilità della rata, in favore quindi del consumatore.

In effetti, la situazione potrebbe essere difficile, terminati gli effetti di questo tanto reclamizzato “Piano Famiglia”, e delle misure ad esso collegate.

“In questa fase – spiega Egidio Vacchini, amministratore delegato di Progetica – sono stati applicati i tassi di interesse contrattualmente previsti dai mutui. E le cifre cambiano pesantemente essendo condizionate dal capitale residuo e dal tasso praticato”.

di Matteo Aldamonte


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