Le decisioni della Banca Centrale Europea, la discesa dei tassi di interesse e lo Spread che lentamente sta, anch’esso, muovendosi verso il basso.

Sono questi i fattori che hanno portato ad un allentamento della stretta creditizia - quello che viene definito anche Credit Crunch - nel settore creditizio italiano, almeno stando a quanto riportato da Bankitalia nelle sue recenti rilevazioni. L’analisi della Banca d’Italia si inserisce in un’analisi più ampia e condotta dalla Banca Centrale Europea, dal titolo “Lending Survey”.

Dalle risposte delle banche al questionario emerge un allentamento dei criteri per la concessione dei prestiti sia per le imprese che per le famiglie. Le banche, inoltre, prevedono un’ulteriore attenuazione dell’irrigidimento fino ad annullarsi nel trimestre in corso.

Se le previsioni dovessero risultare veritiere, gli italiani potrebbero tornare a fare affidamento sul mercato del credito, oggi assolutamente inaccessibile per intere categorie di cittadini. Gli Spread troppo alti rendono i finanziamenti troppo costosi, nonostante i tassi di interesse - con particolare riferimento all’Euribor, l’indicatore che regola i tassi variabili – siano scesi sensibilmente dopo l’iniezione di liquidità voluta dalla Banca Centrale Europea e che ha stabilizzato almeno in parte la situazione nell’Eurozona.

E’ chiaro che gli effetti di questo genere di operazione siano decisamente a lungo termine, nonostante ci sia già chi parla di fallimento per Draghi e per il sistema bancario della Banca Centrale Europea. Staremo a vedere in che modo reagiranno i mercati nei prossimi mesi, i quali saranno davvero decisivi per quanto riguarda il futuro dell’Europa.

di Matteo Aldamonte


Ciak! on Facebook

Versione Stampabile:

Stampa questo articolo

  1. Un po' di silenzio! Perché non lasci un commento?