Ce n’è voluto di tempo, ma alla fine, superati intoppi e rinvii vari, ecco l’ufficializzazione per un altro importante aiuto a sostegno dei cittadini sulle cui spalle grava il peso di un mutuo: la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, infatti, rende attivo il Fondo Solidarietà sui mutui della prima abitazione.

Un aiuto importante, questo, voluto da Federica Rossi Gasparrini, presidente di Donneuropee-Federcasalinghe, la prima a rendere noto il progetto nel 2007. Da allora la situazione del mercato dei mutui è un po’ cambiata, soprattutto in riferimento ai tassi variabili, con l’Euribor oggi vicino ai minimi storici, ma non è in discussione l’utilità che il Fondo Solidarietà potrà rivestire in un momento difficile come quello odierno per le economie familiari.

La misura introdotta si affianca alla Moratoria sui mutui, e ad essa si avvicina in maniera particolare. Il fine è sempre lo stesso: sospendere il pagamento delle rate mensili, per un periodo massimo di 18 mesi, con le rate dei finanziamenti fino a 250mila euro. Al contrario, il piano dell’Abi prevedeva una cifra pari a 150mila euro.

Simili alla Moratoria le situazioni che possono condurre alla sospensione: perdita del posto di lavoro, morte o condizioni di non autosufficienza di un familiare. Esse possono essersi verificate anche prima del 2009-10, e non solo durante l’anno di entrata in vigore della misura.

L’accesso al Fondo può essere richiesto anche in caso di pagamento di spese mediche o di assistenza domiciliare superiori a 5mila euro all’anno o di ristrutturazioni straordinarie dell’immobile oggetto di mutuo. Coperta anche l’eventualità di un aumento dei tassi variabili, nel caso in cui dovesse verificarsi uno scarto fra due pagamenti successivi del 20 per cento sui mutui mensili e del 25 per cento sui semestrali.

Differente dal piano dell’Abi è l’atteggiamento del Fondo Solidarietà nei confronti degli interessi maturati durante i mesi di sospensione delle rate. Se nella Moratoria, infatti, questi restano a carico del mutuatario, che può versarli durante lo stop o quando riprenderà a versare le rate, con il Fondo Solidarietà saranno invece interamente a carico della banca, che potrà a sua volta richiedere il rimborso al Fondo (per il quale sono stati stanziati 20 miliardi), ma soltanto per la quota corrispondente al parametro di riferimento (cioè all’Euribor o all’Irs). Niente spread, infine, per gli istituti di credito.

di Matteo Aldamonte


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