Crisi, difficoltà economiche, scarsa liquidità, stipendi bassi, prestiti, mutui. Sono queste le parole che, ormai, caratterizzano il linguaggio usuale di gran parte della popolazione italiana. Lo sono, perchè rappresentano pensieri ed esigenze primarie.
Ma se le si legge nell’ordine corretto, rappresentano anche una sorta di spiacevole cammino obbligato, di iter “economico” consequenziale, che parte dalle difficoltà economiche, e giunge alla richiesta di un prestito da parte dell’utente a corto di denaro.
Lo stesso prestito - semplice o mutuo che esso sia – rappresenta, tuttavia, un debito da saldare nei confronti dell’istituto creditizio, attraverso rate mensili, sottoposte ad una certa scadenza e ad un certo tasso d’interesse. Anche qui, al momento della restituzione, per aziende e semplici cittadini, possono sorgere, però, difficoltà.
Proprio per venire incontro alle problematiche derivanti dalle rate mensili nell’universo delle PMI (Piccole & Medie Imprese), l’Associazione Bancaria Italiana – ABI – ha messo a punto un percorso di facilitazione per l’uscita dalla crisi, che si traduce in una sospensione delle rate da pagare.
In campo, dopo questa mossa che potrebbe rivelarsi certamente utile, anche se rappresenterà comunque il protrarsi di un debito, è scesa l’Adiconsum, la quale si è schierata dalla parte dei consumatori, chiedendo l’applicazione della medesima misura a favore di determinate categorie di famiglie.
Nello specifico, quelle particolarmente soggette agli effetti della crisi economica, e quindi anch’esse in grande difficoltà con il pagamento delle varie rate mensili, derivanti da prestiti e mutui. Precisamente, ci si dovrebbe rivolgere alle famiglie con persone che hanno perso il posto di lavoro o che si trovano in cassa integrazione, andando a completare gli interventi locali e regionali delle Banche e delle Istituzioni, ritenuti da Adiconsum insufficienti.
La stessa associazione ha poi lanciato l’idea di un Fondo di Garanzia, creato ad hoc per la suddetta categoria di famiglie, al quale queste potranno accedere in casistiche specifiche, quali infortuni, decessi o perdita del posto di lavoro.
Tutto ciò - completano da Adiconsum – perchè nonostante la crisi appaia sulla via dell’allontanamento, rimangono troppi i nuclei familiari in grossa difficoltà dinanzi alle scadenze derivanti dai debiti contratti per far fronte alle esigenze di ogni giorno.
di Matteo Aldamonte
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vorrei sapere cosa bisogna fare per la sospensione temporanea in caso di decesso .