E’ arrivato in data odierna, dopo un iniziale allontanamento delle parti, l’accordo tra Abi ed associazioni dei consumatori - prima fra tutte l’Adiconsum - in materia di mutui: le famiglie italiane, a partire dal primo Gennaio 2010, potranno beneficiare del cosiddetto “Piano Famiglia”, e della consequenziale moratoria.

“una prima soluzione per le famiglie in difficoltà nel pagare le rate del mutuo”, è stato così definita questa misura, unitamente all’accordo, dagli addetti ai lavori.

L’iniziativa da cui è nato l’attuale “Piano Famiglie” ha preso il via da un’idea dell’Adiconsum, sottoposta immediatamente all’Associazione Bancaria Italiana (Abi). Al periodo di discussioni, attorno all’importo minimo dei mutui, ed al periodo in cui sospendere il pagamento delle rate, ha fatto seguito l’accordo siglato in data odierna.

Ricapitolando, la moratoria farà sì che le famiglie italiane in difficoltà economiche, potranno sospendere il pagamento delle rate del mutuo, sino ad un massimo di dodici mesi. Per beneficiare di tale misura, tuttavia, le stesse famiglie dovranno rientrare in alcune casistiche specifiche:

  • Scadenza di un contratto a tempo determinato;
  • Annullamento di un contratto a tempo indeterminato;
  • Decesso di un componente della famiglia che concorreva al reddito familiare.

Come detto, i provvedimenti legati al “Piano Famiglie” entreranno in vigore a partire dal primo Gennaio 2010. E’ giunto l’accordo anche sulla cifra massima di mutuo: 150mila euro (e fino a 40mila euro di reddito del mutuatario). Il rinvio della rata potrà avvenire mediante due modalità:

  • L’importo delle rate, per i mesi scelti (sino a dodici), viene rinviata tutta al termine ultimo, con gli interessi maturati che vengono “spalmati” nei mesi successivi;
  • Vengono versati i soli importi degli interessi, mentre le rate “fisse”, o di capitale, vengono accumulate tutte e portare al termine ultimo.

Sull’intera operazione non sono previsti né interessi di mora, né spese di istruttoria, né commissioni, né garanzie accessorie. Inoltre, sarà possibile accedervi anche nel caso di rate pagate in ritardo, per un massimo di 180 giorni.

di Matteo Aldamonte


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