Meglio il tasso fisso rispetto al variabile. Più certezze, piano d’ammortamento costante e scadenze sicure. Anche se il prezzo da pagare, in termini soprattutto di tassi d’interesse, è più alto rispetto al variabile, con l’Euribor che tocca infatti i minimi storici e che sta facendo la felicità di chi, in precedenza, aveva stipulato un accordo per un tasso variabile con la propria banca.
A consigliare il tasso fisso è l’Adusbef, attraverso le parole del suo segretario generale Mauro Novelli. “Pochi sanno che l’articolo 8 comma 6 della legge 106 del 2011 permette ai titolari di mutuo a tasso variabile, stipulati per comprar casa o per ristrutturazione, di chiedere ed ottenere la trasformazione del tasso da variabile a fisso. Tale diritto cessa il 31 Dicembre 2012″, spiega lo stesso Novelli.

